Fantacalcio, i voti della quarta giornata

giovedì 23 settembre, 2010

etoomilito 150x150 Fantacalcio, i voti della quarta giornataCosa è cambiato rispetto alla stagione scorsa? La costante è l’Inter, manco a dirlo, che pare non aver perso la sete di vittoria instillata da Mourinho; il pacioso Benitez continua a raccogliere i frutti seminati dal portoghese e il risutalto non cambia. O meglio, qualcosa che cambia c’è, ed è la vena realizzativa di Eto’o, già 5 gol per lui in quattro partite, che riesce a far meglio della scorsa giornata con un bell’8,5 in pagella e la doppietta di rigore nel 4 a zero rifilato al Bari tra le mura amiche di San Siro; e se si sblocca anche Milito (nella foto insieme al camerunense), (continua…)

Fantacalcio, i voti degli anticipi della terza giornata

domenica 19 settembre, 2010

kozak 150x150 Fantacalcio, i voti degli anticipi della terza giornataNon mancano le sorprese anche nel prologo di questa terza giornata: nel pomeriggio la Lazio corsara sul campo della Fiorentina guadagna tre punti d’oro grazie al gol di Kozak (nella foto), vittoria che gli vale il primo posto provvisorio in classifica; nell’anticipo in prima serata il Milan invece fatica tremendamente contro il Catania tra le mura amiche di San Siro, 1 a 1 per effetto dell’eurogoal di Capuano e del pari di Inzaghi, bomber sempreverde che salva i rossoneri dalla disfatta davanti ai propri tifosi. A disposizione tutti i voti ufficiali della Gazzetta dello Sport nell’apposita pagina fantacalcio.

Coppe europee, la settimana delle italiane

venerdì 2 ottobre, 2009

jovetic2 150x150 Coppe europee, la settimana delle italianeBilancio tutto sommato positivo, quello delle squadre italiane nelle coppe europee, non senza qualche delusione di troppo, a cominciare dal pareggio di martedì pomeriggio dell’Inter contro il Rubin: avversari ostici, questi russi, sospinti dalla bolgia di Kazan ed aiutati dal solito, scorbutico Balotelli che lascia in dieci gli uomini di Mourinho, sempre più insofferente nei confronti del colored di nazionalità italiana: un pareggio che diventa un punto guadagnato per i nerazzurri.

L’exploit, invece, è di colore viola: la Fiorentina infatti vince e convince mettendo al tappeto niente di meno che il Liverpool, e lo fa trascinata da Jovetic, il talento non ancora ventenne che qualcuno già paragona addirittura a Baggio (continua…)

Serie A, retrocessione ultimo atto

martedì 26 maggio, 2009

gasperini 150x150 Serie A, retrocessione ultimo attoTORINO – Ciò a cui si è assistito domenica scorsa all’Olimpico di Torino ha dell’incredibile: al termine della gara tra i padroni di casa granata ed il Genoa di Gasperini è scoppiata una rissa furibonda. Il motivo? Per i giocatori del Toro i genoani si sono, per così dire, ‘impegnati troppo’, riuscendo a vincere e togliendo così punti fondamentali al Torino in piena lotta retrocessione. L’allenatore rossoblù, avvicinato negli spogliatoi, non ha risparmiato critiche dure per ciò che è avvenuto: siamo giunti al punto per cui chi fa ciò che tutti dovrebbero fare, ovvero cercare la vittoria fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, viene tacciato di antisportività: ecco dove siamo arrivati in Italia. Guardate in Inghilterra, ad esempio: nella scorsa giornata di campionato le squadre in lotta per la retrocessione hanno tutte perso contro avversarie che non avevano più nulla da chiedere al campionato, eppure nulla di ciò a cui abbiamo assistito in Italia è accaduto su suolo inglese, anzi strette di mano tra le lecrime dei retrocessi.

Qui Italia, ad una giornata dal termine, il Torino pare condannato da questa sconfitta ad opera del Genoa: l’ultima di campionato vedrà infatti i granata impegnati in casa della Roma mentre il Bologna, dopo il pareggio a reti bianche con il Chievo già salvo, dovrà battere il Catania per avere la certezza della salvezza. E se la squadra di Zenga onorasse la sfida contro gli emiliani proprio come hanno fatto Milito e compagni domenica scorsa? Vedremo; intanto il Torino dovrà battere a tutti i costi i giallorossi, coi propri mezzi e senza sperare nel lassismo avversario, figlio di una contro-cultura sportiva tutta italiana e, lasciatemelo dire, piuttosto vergognosa.