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	<title>Pallonetto Blog &#187; voti fantacalcio, calcio spettacolo, campionato serie A</title>
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		<title>Mandela, i Big Five e l&#8217;Italia di Lippi</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 17:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Fantuzzi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pallonetto.com/wp-content/uploads/mandela.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1199" title="mandela" src="http://www.pallonetto.com/wp-content/uploads/mandela-150x150.jpg" alt="mandela 150x150 Mandela, i Big Five e lItalia di Lippi" width="150" height="150" /></a>Personalmente, non ne potevo proprio più di vedere tutti quei conti alla rovescia un pò dappertutto, sui giornali, su Sky, su siti web di ogni genere: finalmente ci siamo, la Coppa del Mondo, che ormai d&#8217;abitudine si fa attendere 4 anni, è alle porte. Il count down finisce infatti domani, ore 14, con la cerimonia d&#8217;apertura a Johannesburg ed il via con Sud Africa &#8211; Messico: protagonisti attesissimi i padroni di casa, quei Bafana Bafana il cui primo tifoso sarà proprio Mandela, l&#8217;immagine stessa del Sud Africa post apartheid. Non è certo un caso che la prima volta della Coppa del Mondo nel continente africano sia proprio qui, <span id="more-1196"></span>nelle terre in cui si parla Afrikaans oltre che tutte le altre lingue del mondo, dove bianchi e neri, un tempo divisi, faticosamente stanno ricominciando a toccarsi, ad ascoltarsi, in certi casi persino a capirsi. Mandela è tutto questo, 27 anni di prigionia a Robben Island e poi presidente del nuovo Sud Africa nel 1994, con la travolgente vittoria alle prime elezioni multirazziali della nazione. Oggi Mandela, 92enne, ha realizzato il suo sogno, di cui questi mondiali non sono che una delle tanti, incredibili incarnazioni.</p>
<p>Ma se Mandela è l&#8217;icona sociale del Sud Africa, l&#8217;immagine mitologica dello stato più a sud del continente sono certamente i Big Five: il leone, l&#8217;elefante, il bufalo, il rinoceronte e il leopardo sono l&#8217;essenza selvaggia di un continente tappezzato di paradisi naturali in cui continuano, sempre più stretti nella morsa di un turismo egoista ed irrispettoso, a vivacchiare scorrazzando nella savana.</p>
<p><a href="http://www.pallonetto.com/wp-content/uploads/bigfive.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1198" title="bigfive" src="http://www.pallonetto.com/wp-content/uploads/bigfive-150x150.jpg" alt="bigfive 150x150 Mandela, i Big Five e lItalia di Lippi" width="150" height="150" /></a>Ma siamo qui per parlare di Coppa del Mondo, giusto? E allora è giusto che dica chi sono per me i big five di questa competizione che ci vedrà incollati davani al televisore per il prossimo mese. Davanti a tutti, forse un pò a sorpresa, metto l&#8217;Argentina: dopo aver visto l&#8217;originalissimo modo con cui hanno concluso una delle ultime partitelle d&#8217;allenamento (i vincitori hanno preso a pallonate i perdenti, di spalle a novanta gradi) ho pensato che Maradona ha tutti i difetti possibili ma sicuramente riesce a fare gruppo; e allora si, si è dimenticato di Zanetti e Cambiasso, per poco non manda in vacanza Milito, ma come ci insegna la storia è il gruppo che fa la differenza e l&#8217;albiceleste di certo non è sprovvista di campioni in grado di far pendere l&#8217;ago della bilancia dalla propria parte.</p>
<p>Subito a ridosso, comunque, vedo altre due squadre: la Spagna a mio modo di vedere è il team più organizzato, fortissimo in ogni reparto, giovane ma non inesperto, un ottimo allenatore ed una Coppa Europa (l&#8217;ultima) in cascina, insomma quella convinzione nei propri mezzi che è sempre mancata agli iberici per salire sul tetto del mondo; se riusciranno a tenere i piedi per terra, favoriti da un girone preliminare a dir poco agevole, potrebbero trovare il passo giusto per arrivare fino in fondo. Appaiata alle furie rosse vedo davvero molto bene l&#8217;Inghilterra: ha perso il capitano Rio Ferdinand, è vero, ma la corazzata allenata da mister Capello è di quelle da incutere timore reverenziale a chiunque; dopo l&#8217;impressionante cavalcata nelle qualificazioni, ora Roneey e compagni sono al cospetto della prova del nove, una prova di maturità che i tifosi inglesi non solo si aspettano, ma pretendono. I giocatori lo sanno e sono sicuro che Terry, Lampard, Gerrard e compagni venderanno carissima la pelle ad ogni partita.</p>
<p>Parliamo di big five e quindi ne mancano due, un gradino sotto le prime tre: per prima metto l&#8217;Olanda, una squadra che mi piace moltissimo, in grado di mettere in pratica quello spettacolare modulo offensivo che tanto ha entusiasmato negli anni settanta con Cruyff e soci; certo un paragone irriverente, lo riconosco, ma se guardate un pò tutti i ragazzi terribili a disposizione del coach Van Marwijk vi rendeterete conto del potenziale a disposizione degli arancioni: Robben, Van Persie, Snejider (ritrovato), Kuyt, Van der Vaart, lo stesso Huntelaar che, vedrete, non sarà quello visto a San Siro; io scommetto anche su di loro. E arriviamo all&#8217;ultimo posto disponibile: certo ci starebbe il brasile, con giocatori come quelli carioca sei favorito per definizione; ma a me la squadra di Dunga non convince, presuntuosa e tronfia per come si sta ponendo ai media, la mia impressione è che prenderanno le loro belle mazzate sui denti, forse proprio a cominciare dal girone eliminatorio, dove Corea del Sud, Portogallo e Nigeria non le lasceranno passare nulla, giocando la partita della vita come è giusto che sia contro i pentacampeon. Quindi, per l&#8217;ultimo posto disponibile, dico Ghana: lo so, a tutti sta venendo da ridere, ma questo posto glielo lascio perchè secondo me è la squadra migliore tra quelle africane e, per il primo mondiale del Continente Nero, non si può non dare una possibilità ad una delle sei nazionali che lo rappresentano; senza sottovalutare il fatto che, data per quasi certa l&#8217;uscita di scena immediata dei Bafana Bafana, tutto il pubblico di casa riverserà inevitabilemente il tifo sulle squadre africane rimaste in ballo, un fattore questo che potrebbe certamente influire nei match dentro o fuori dagli ottavi di finale in poi.</p>
<p><a href="http://www.pallonetto.com/wp-content/uploads/italia_campione_del_mondo1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1200" title="italia_campione_del_mondo" src="http://www.pallonetto.com/wp-content/uploads/italia_campione_del_mondo1-150x150.jpg" alt="italia campione del mondo1 150x150 Mandela, i Big Five e lItalia di Lippi" width="150" height="150" /></a>Fuori dai big five l&#8217;Italia di Lippi, un pò per scaramanzia, un pò perchè faccio parte di quei milioni di allenatori azzurri che vorrebbero vedere un colored come Balotelli a rappresentarci, un pò perchè il genio e la sregolatezza di Cassano mi mancheranno e temo potrebbero essere motivi di rimpianti. Detto questo, la nostra nazionale è sempre la solita e darà del filo da torcere a tutti: bella tosta come piace al Marcello nazionale, a sudare e ringhiare su ogni pallone, a pensare prima a non prenderne che a farne. E, come abbiamo avuto modo di vedere nel 2006, questa strategia paga. Eccome se paga.</p>
<p>Buon mondiale a tutti&#8230;e naturalmente forza Azzurri.</p>
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		<title>Francia, Mensah medita il ritiro dopo episodio razzista</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 10:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Fantuzzi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-478" title="lyon_mensah" src="http://www.pallonetto.com/wp-content/uploads/lyon_mensah.jpg" alt="lyon mensah Francia, Mensah medita il ritiro dopo episodio razzista" width="398" height="226" /> LIONE &#8211; Vi ricordate di Mensah? Classe &#8217;82, prima delle ottime prestazioni al mondiale Under 20 nel 2001 con la nazionale ghanese (realizzò tra l&#8217;altro il golden gol con cui il Ghana eliminò ai quarti il Brasile) approdò al Bologna che lo girò in prestito al Bellinzona, poi Genoa, Chievo, Modena e Cremonese prima di trasferirsi al Rennes, con cui l&#8217;anno scorso ha disputato un ottimo campionato ed è stato eletto miglior difensore del torneo. Acquistato la scorsa estate dal Lione, domenica scorsa è stato protagonista suo malgrado di uno spiacevole episodio: nel corso della partita casalinga contro il Le Havre infatti, un tifoso ospite lo avrebbe a più riprese apostrofato con insulti razzisti; dopo aver chiesto la sostituzione al termine del primo tempo senza ottenerla, nel corso della seconda frazione è stato espulso nel giro di pochi minuti per due gialli condizionati dal suo stato di choc. Ora, dopo che qualche mese fa un poliziotto francese gli aveva puntato una pistola alla testa accusandolo di essere un ladro d&#8217;auto, nonostante la giovane età Mensah sta meditando di ritirarsi dal calcio europeo per ritornare a calcare i campi del suo paese d&#8217;origine, il Ghana. Non è la prima volta che i francesi si macchiano di tali episodi di razzismo anche se, ci tiene a sottolineare il giocatore, &#8220;in due anni al Rennes non era capitato nulla di simile&#8221;. Intanto il tifoso del Le Havre rischia fino a sei mesi di carcere e una pena pecuniaria, oltre all&#8217;interdizione da tutti gli stadi per tre anni.</p>
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