Serie A, Spalletti dice basta
ROMA – Spalletti dice basta. E lo fa, come ha sottolineato la Sensi ad inizio settimana in conferenza stampa, abbandonando la nave che affonda. Non ce lo saremmo aspettato da un uomo di calcio del suo calibro, contraddistintosi sempre per il suo stile sobrio e regolato. Se si vanno ad analizzare i perchè della sua fuga, si capisce però che non ha tutti i torti: aveva chiesto un bomber e la società ha risposto picche, aveva espresso la necessità di un centrale dopo la dipartita del dissidente Panucci e la società gli ha proposto il lancio di Andreolli. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, forse più degli zero punti in due partite contro due avversarie di tutto rispetto come Genoa e Juve, è stata probabilmente proprio la chiusura del calciomercato senza botti. Di occasioni la Roma ne ha sfiorate parecchie: da Cruz fino a Fred, passando per Pavlyuchenko e Van Nisterlooy, i nomi associati alla casacca giallorossa sono stati molti in questa estate un pò abulica per i sostenitori della Maggica rimasti a bocca asciutta. Se si pensa Spalletti, dopo i risultati non certo entusiasmanti di Leonardo sulla panchina del Milan, stia cominciando a guardare di buon occhio la possibilità di accomodarsi sulla panchina rossonera, si può forse giustificare la sua drastica decisione.
Ora è il tempo di Ranieri, romano del Testaccio: a lui spettano le sorti di una squadra da motivare e rilanciare; passerà al 442, puntando tutto su Totti e Vucinic e sperando che Menez confermi i bagliori di inzio stagione. C’è una Europa League da onorare e un campionato in cui l’ultimo posto in classifica stride con le aspettative della tifoseria giallorossa, soprattutto alla luce dei 6 punti in due partite dei cugini biancocelesti. Il buon Claudio avrà molto da lavorare, questo è certo.
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