Serie A, il punto sulla 14ma giornata
Tentativo di fuga dell’Inter, che sconfiggendo il Napoli a San Siro mantiene la vetta solitaria a +6 da Juventus e Milan, coi rossoneri battuti nettamente nel posticipo di Palermo da Miccoli e compagni. In coda, bella vittoria del Chievo che supera l’Udinese in trasferta e, pur senza abbandonare l’ultima posizione in classifica, rilancia le sue speranze di salvezza.
Nei due anticipi di sabato, la Juventus travolge 4 a 0 la Reggina di Orlandi, dopo che nel pomeriggio Catania e Lecce avevano pareggiato 1 a 1. I bianconeri rialzano la testa dopo la sconfitta contro l’Inter: in vantaggio con Camoranesi (uscito al 45′ per una sublussazione alla spalla, stop fino al nuovo anno per lui) che insacca su cross di Nedved, gli uomini di Ranieri raddoppiano nel finale del primo tempo grazie ad una deviazione sotto misura di Amauri; nella seconda frazione addirittura dilagano con Chiellini di testa e un rigore trasformato da Del Piero (alla 250ma rete in bianconero). A Catania, Mascara e compagni fermano la propria corsa contro un Lecce volitivo e grintoso, bella partita e pareggio tutto sommato giusto per effetto dei gol di Paolucci e Castillo.
Nel pomeriggio domenicale, l’Inter supera i partenopei per 2 a 1: in vantaggio con Cordoba su cross di Muntari, è proprio quest’ultimo a finalizzare il raddoppio al 25′ con un colpo di tacco spettacolare a deviare un tiro di Maicon; il Napoli non ci sta e accorcia subito le distanze con Lavezzi (smarcato da Zalayeta, anche lui col tacco) che supera Julio Cesar in uscita. A nulla serve il forcing degli uomini di Reja nella seconda frazione, 2 a 1 il risultato finale. In una gara molto equilibrata, a Roma i giallorossi superano per 1 a 0 la Fiorentina, continuando la serie positiva così come la risalita verso il quarto posto: il gol è di Totti, che dimostra di essere ormai sulla via del completo recupero dopo i problemi fisici dei mesi scorsi. A Cagliari, fondamentale vittoria delgli isolani contro un’abulica Sampdoria: dopo il tap-in vincente di Jeda ad inizio ripresa, la squadra di Mazzarri si sveglia solo nel finale di partita, mangiandosi il possibile pareggio con Bonazzoli, Bellucci e Delvecchio; grazie a questo risultato, il sorprendente Cagliari supera in classifica i blucerchiati. Vittoria casalinga del Siena contro il Toro di De Biasi: ai senesi basta la rete di Maccarone, che al 19′ sfrutta l’errore di Barone e supera Sereni in uscita; a nulla serve l’assalto dei granata nella seconda frazione, ora più che mai invischiati nella lotta per non retrocedere. Nell’incontro di Marassi fra Genoa e Bologna risultato di 1 a 1 (quarto pareggio consecutivo per gli emiliani) per effetto delle reti di Sculli su traversone di Gasbarroni e del pareggio dell’ex Di Vaio che non esulta, pur raggiungendo la terza posizione in classifica marcatori a quota 8 reti. A Udine continua invece l’involuzione dei friulani che soccombono ad un buon Chievo: dopo un primo tempo piuttosto fiacco, la ripresa si infiamma in seguito all’espulsione di Totò Di Natale: arrembaggio dei clivensi e vittoria in extremis per effetto dell’autogol di Felipe, anche se gli uomini di Marino recriminano per un rigore nettissimo su Floro Flores non concesso dall’arbitro Trefoloni in pieno recupero. Lazio sconfitta a Bergamo grazie alle reti di Valdes (al primo gol in serie A) e Floccari: in entrambe le circostanze, l’estremo difensore Carrizo si fa trovare fuori posizione regalando i 3 punti all’Atalanta.
Nel posticipo di domenica sera, il Palermo surclassa un Milan sottotono con una prestazione perfetta: i rosanero partono subito benissimo impegnando ripetutamente Abbiati. Al 27′ Ronaldinho ha la grande occasione dal dischetto, ma Amelia si supera parando il rigore; ancora il brasiliano centra la traversa su punizione nel finale di tempo, ma il Palermo è sempre veloce ed aggressivo. Miccoli è in gran spovero e lo dimostra ad inizio ripresa: gran gol per lui e raddoppio poco dopo di Cavani con un preciso colpo di testa; il Milan fatica a reagire e la squadra di Ballardini trova addirittura il terzo gol con un’incornata di Simplicio su cross di Balzaretti. Nel finale, secondo rigore per la squadra di Ancelotti, questa volta trasformato da Ronaldinho, e sterile assedio dei rossoneri che non porta alcun frutto: con questa sconfitta il Milan è agganciato dalla Juventus al secondo posto, a 6 punti di distacco dai cugini in vetta.



