Inter, lo scudetto in una mano

martedì 17 febbraio, 2009

adriano inter Inter, lo scudetto in una manoDopo la vittoria nel derby, l’Inter si trova ora a +9 dalla Juventus e a +11 dal Milan. Come ha osservato giustamente Mourinho, a cui non muore nulla in bocca, solo i nerazzurri possono perdere questo scudetto, forti di un organico stellare che, se da una parte vede un Balotelli sempre più ai margini degli schemi dell’allenatore portoghese, dall’altra sta godendosi il recupero di un campione che sembrava ormai perso, Adriano. Proprio il brasiliano, tornato quello dei tempi d’oro, ha messo il sigillo in una partita che segna il crocevia di questo campionato: lo ha fatto con un gol di mano, però; ed è inutile stare a discutere della volontarietà o meno del gesto, così come dell’eventuale squalifica del giocatore come era accaduto per Gilardino, autore della stessa bravata. Il punto qui è un altro: la partita si è chiusa sul risultato di 2 a 1 per i nerazzurri, e Moratti ha il bel da dire che la partita se la sarebbe aggiudicata in ogni caso la sua squadra per il volume di gioco espresso e per la caparbietà con cui ha affrontato il derby. Il calcio ci ha insegnato più e più volte come un episodio possa decidere la gara e non sempre la squadra che gioca meglio si aggiudica i 3 punti. Come ha fatto notare giustamente Seedorf, oggi più che mai la moviola in campo appare l’unica soluzione a questo genere di sviste arbitrali, in grado di condizionare non solo una partita ma, senza esagerare, l’esito di una stagione. Nell’attesa che Blatter prenda finalmente una posizione innovativa in merito, non ci resta altro che sperare che, con la ripresa delle competizioni europee, l’Inter perda qualche battuta: tutto perchè il campionato non scada d’interesse per un colpo…di mano.

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