Serie A, retrocessione ultimo atto
martedì 26 maggio, 2009
TORINO – Ciò a cui si è assistito domenica scorsa all’Olimpico di Torino ha dell’incredibile: al termine della gara tra i padroni di casa granata ed il Genoa di Gasperini è scoppiata una rissa furibonda. Il motivo? Per i giocatori del Toro i genoani si sono, per così dire, ‘impegnati troppo’, riuscendo a vincere e togliendo così punti fondamentali al Torino in piena lotta retrocessione. L’allenatore rossoblù, avvicinato negli spogliatoi, non ha risparmiato critiche dure per ciò che è avvenuto: siamo giunti al punto per cui chi fa ciò che tutti dovrebbero fare, ovvero cercare la vittoria fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, viene tacciato di antisportività: ecco dove siamo arrivati in Italia. Guardate in Inghilterra, ad esempio: nella scorsa giornata di campionato le squadre in lotta per la retrocessione hanno tutte perso contro avversarie che non avevano più nulla da chiedere al campionato, eppure nulla di ciò a cui abbiamo assistito in Italia è accaduto su suolo inglese, anzi strette di mano tra le lecrime dei retrocessi.
Qui Italia, ad una giornata dal termine, il Torino pare condannato da questa sconfitta ad opera del Genoa: l’ultima di campionato vedrà infatti i granata impegnati in casa della Roma mentre il Bologna, dopo il pareggio a reti bianche con il Chievo già salvo, dovrà battere il Catania per avere la certezza della salvezza. E se la squadra di Zenga onorasse la sfida contro gli emiliani proprio come hanno fatto Milito e compagni domenica scorsa? Vedremo; intanto il Torino dovrà battere a tutti i costi i giallorossi, coi propri mezzi e senza sperare nel lassismo avversario, figlio di una contro-cultura sportiva tutta italiana e, lasciatemelo dire, piuttosto vergognosa.

