Partiamo dalla Coppa Uefa: avevamo in corsa portabandiera di tutto rispetto come Milan e Fiorentina, messe alle corde dalle abbordabili Werder Brema ed Ajax; per non parlare della Sampdoria, eliminata da semisconosciuti ucraini. Unica rappresentante del nostro calcio rimasta in corsa è l’Udinese, che fatica contro il Lech ma trova la qualificazione in extremis. Poi la tanto attesa andata degli ottavi di finale di Champions: nel triplice scontro con gli inglesi siamo usciti decisamente malconci, con due sconfitte per Roma e Juventus a Londra contro Arsenal e Chelsea ed un poco rassicurante 0 a 0 casalingo dell’Inter contro i campioni in carica del Manchester.
Ora, ad una settimana dal ritorno, Juventus ed Inter hanno palesato uno stato di forma non certo soddisfacente anche nelle semifinali di Coppa Italia: se i bianconeri sono caduti sotto i colpi di Pandev e Rocchi perdendo per 2 a 1 contro la Lazio, la squadra di Mourinho ne ha presi addirittura 3, con Pazzini e Cassano che sembravano Vialli e Mancini e la difesa nerazzurra a dir poco ‘comica’ in occasione delle segnature blucerchiate. A questo punto i casi sono due: o Ranieri e l’allenatore portoghese riescono ad infondere nuova linfa nei loro giocatori, apparsi spompati proprio nella fase clou della stagione, o Chelsea e Manchester faranno un sol boccone delle nostre squadre. Discorso diverso per la Roma: esentati dalla coppa nostrana, i giallorossi avranno più tempo per ricaricare le pile, trovare la concentrazione giusta ed affrontare nel migliore dei modi il ritorno all’Olimpico contro i Gunners, squadra per altro giovane e dunque inesperta, fattore che potrebbe favorire Totti e compagni in questa partita che vale una stagione.