Serie A, il punto sulla 16ma giornata
martedì 16 dicembre, 2008In un turno all’insegna dello spettacolo (ben 41 i gol segnati) la Juventus supera il Milan nello scontro ai piani alti della classifica, mentre l’Inter fatica non poco per avere la meglio contro il fanalino di coda Chievo; anche il Napoli non perde colpi superando al San Paolo il Lecce di Beretta e agganciando i rossoneri al terzo posto in classifica.
Nei due anticipi di sabato, il Bologna trova la prima vittoria della gestione Mihaijlovic con un sonoro 5 a 2 rifilato al Torino; dopo il gol per i granata con Barone nella primo tempo, la gara si infiamma nella ripresa: prima pareggia Volpi, poi ancora vantaggio del Toro con Abate, ma è la squadra di Cairo che deve infine soccombere sotto i colpi di Di Vaio (tripletta con cui aggancia Milito e Gilardino in testa alla classifica capocannonieri) e Bernacci su rigore. Nel match serale, la squadra di Reja supera i pugliesi al San Paolo: 3 a zero il risultato finale di una partita a ritmi serrati, in cui Hamsik trova il vantaggio dal dischetto (fallo di Benussi su Lavezzi) prima di infortunarsi, lasciando il posto a Pazienza che trova il raddoppio su cross di Maggio; terza rete dell’argentino Denis.
Tanti gol anche nelle partite della domenica; a Reggio Calabria, la Sampdoria supera gli amaranto per 2 a zero, anche se i padroni di casa partono bene e nel primo tempo si divorano due gol con Brienza e Carmona. Le reti blucerchiate tutte nella ripresa, quando Cassano si accende procurandosi prima un rigore (realizzato da Bellucci) e poi fornendo l’assist per il gol di Padalino. La Fiorentina vola al quinto posto in classifica battendo a Firenze il Catania di Zenga: dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, l’ingresso di Jovetic nella ripresa vivacizza la manovra viola, trovando il gol prima con Mutu e poi con Gilardino per il 2 a zero finale. Il Palermo di Ballardini trova altri 3 punti contro il Siena, che perdono per 2 a zero alla Favorita: vantaggio dei siciliani con un tiro-cross imparabile di Cassani e raddoppio nella ripresa con Simplicio (annullata ingiustamente la terza rete di Bovo). Pirotecnico 3 a 2 per la Roma che trova la settima vittoria consecutiva superando un ottimo Cagliari, che ad un quarto d’ora dal termine è in vantaggio per 2 a 1 grazie alle reti di Conti e Jeda che rispondono al gol siglato da Totti: orgogliosa reazione dei giallorossi che prima pareggiano con Perrotta e al novantesimo trovano la rete della vittoria con Vucinic, che per esultare si spoglia letteralmente sotto la curva. Uno a uno fra Genoa ed Atalanta: in vantaggio la squadra di Del Neri grazie al solito Floccari dopo che Milito aveva colpito il montante su cross di Sculli, è proprio quest’ultimo a trovare il pareggio a 5 minuti dal termine finalizzando un preciso traversone di Criscito. A San Siro, l’Inter supera il Chievo e conferma lo stato di grazia di Ibrahimovic: dopo le reti di Maxwell e Stankovic e l’inattesa rimonta gialloblù con Pellisier e Bentivoglio, è proprio lo svedese a salire in cattedra, decidendo con una doppietta il 4 a 2 finale per gli uomini di Mourinho. Anche ad Udine lo spettacolo non manca: la gara sembrava infatti già decisa, con i bianconeri in vantaggio per 3 a zero grazie alle due reti di Di Natale e al gol di Quagliarella; a rovinare la festa ai friulani ci pensano prima Zarate poi Diakitè ed infine Ledesma, che con un bolide di destro decide il 3 a 3 finale.
Nel posticipo va di scena una grande classica che non risparmia certo emozioni: la Juventus supera per 4 a 2 il Milan e si propone come anti-Inter nella corsa al titolo. Pronti via e bianconeri subito in vantaggio con un rigore trasformato da Del Piero; alla mezz’ora è Pato a trovare il pareggio, ma la squadra di Ancelotti non fa nemmeno in tempo ad esultare, perchè prima Chiellini e poi Amauri portano la Juventus negli spogliatoi avanti di due reti. Ripresa con il Milan alla ricerca del pari, Ambrosini accorcia le distanze ma, anche per l’espulsione di Zambrotta, gli uomini di Ranieri mantengono il controllo del centrocampo (devastanti Sissoko e Marchisio) e trovano la rete della sicurezza ancora con Amauri: 4 a 2 il risultato finale ed euforia a Torino per la vittoria contro gli eterni rivali.












