Levan Mchedlidze

venerdì 14 novembre, 2008

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Nato il: 24/03/1990

Nazionalità: Georgia

Ruolo: Attaccante

Squadra: Palermo

Numero di maglia: 99

Classe 1990, Mchedlidze è un poderoso attaccante georgiano che nonstante la sua tenera età sta già facendo parlar bene di sè. A soli diciassette anni arriva in Italia tra le fila dell’Empoli. Dopo pochi allenamenti Gigi Cagni lo paragona addirittura a Zlatan Ibrahimovic: ad accomunarli un letale mix di fisicità e tecnica sopraffina. Un grave infortunio al ginocchio sembra comprometterne il futuro luminoso, ma il ragazzo si riprende bene e presto il selezionatore della nazionale georgiana Topmoeller si accorge di lui e a soli diciassette anni esordisce in nazionale proprio contro gli azzurri. Già alla seconda presenza nella Georgia segna il suo primo gol internazionale contro la Scozia, partita valevole per le qualificazioni ai campionati europei in Austria e Svizzera. Nell’estate del 2008 passa in prestito con diritto di riscatto dall’Empoli al Palermo; accolto con scetticismo dall’ambiente isolano, lui risponde con la rete che permette alla squadra di Ballardini di sconfiggere la Juventus in campionato. Ed è solo la seconda presenza con la maglia rosanero.

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Maradona, è già crisi?

venerdì 14 novembre, 2008

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BUENOS AIRES – Ancor prima dell’esorordio sulla panchina albiceleste previsto per mercoledì prossimo a Glasgow nell’amichevole contro la Scozia, è giè polemica fra l’ex Pibe de oro e la federazione argentina. Pare infatti che il presidente dell’Afa Julio Grondona, dopo aver tentennato di fronte alla richiesta economica di Maradona (che percepirà il triplo del suo predecessore Basile), si sia opposto alla sua richiesta di avere come vice l’ex compagno di nazionale Oscar Ruggeri, che in passato aveva definito proprio Gordona “un mafioso” del palazzo del calcio argentino. E dopo che i media sudamericani avevano paventato addirittura le dimissioni, ci pensa l’ad della nazionale Bilardo a smorzare i toni: “Diego non ha mai pensato di lasciare. Al ritorno dall’amichevole discuteremo insieme per la composizione dello staff”. L’impressione, comunque, è che la gestione Maradona ci riserverà parecchi colpi di cena, da qui in avanti.

Juventus Genoa 4-1, bianconeri primi in classifica con l’Inter

venerdì 14 novembre, 2008

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TORINO – Settima vittoria consecutiva per Del Piero e compagni che si aggiudicano l’anticipo della 12ma giornata, giocato insolitamente di giovedì per lasciare spazio alla nazionale italiana di rugby impegnata sabato proprio all’Olimpico di Torino nel test match contro l’Argentina. Tre punti che permettono alla Juventus di agganciare l’Inter in testa alla classifica in attesa delle altre partite.

Parte subito forte la squadra di Ranieri, come suo solito da qualche settimana a questa parte: pressing a tutto campo, difesa alta e spinta sulle fasce. Proprio dalla corsia di destra al ’6 minuto arriva il primo gol con una percussione di Grygera, oggi in forma strepitosa, che entra in area e trafigge Rubinho con un preciso diagonale. Il Genoa non ci sta e prova a reagire: prima con Ferrari che sfiora il pareggio su calcio d’angolo, poi con il principe Milito che aggira sia Legrottaglie che Chiellini per poi strozzare il tiro che colpisce l’esterno della rete con Manninger battuto. Il raddoppio della Juventus arriva nel momento migliore degli ospiti: al 26′ è Amauri che dopo un’azione magistrale raddoppia di testa su cross perfetto ancora di Grygera, incontenibile. Immediata la reazione rossoblù con le incursioni di Palladino e la rapidità del capocannoniere argentino che prima si vede annullato ingiustamente un gol per fuorigioco e poi non è abbastanza lesto a ribadire in gol dopo un’incertezza del vice-Buffon. Si va al riposo sul risultato di 2 a 0 dopo che Molinaro si è divorato un gol a tu per tu col portiere su illuminante assist di Del Piero.

Al rientro dagli spogliatoi c’è Sculli al posto di uno spento Gasbarroni e la sua vivacità si fa sentire, anche se spreca una buona occasione sparando al lato. Motta arranca in un centrocampo in cui i muscoli di Sissoko e il fosforo di Tiago non lasciano scampo e Amauri è sempre immarcabile: suo l’assist a dieci minuti dal termine per Del Piero che cerca l’angolo basso ma Rubinho respinge. Valzer di cambi e Iaquinta, appena subentrato all’attacante brasiliano, insacca su preciso assist al volo del capitano bianconero. Allo scadere c’è gloria anche per Milito che trasforma un rigore (10mo gol in campionato) per il mani in area di Legrottaglie, prima che Papastathopoulos metta nella sua rete un velenoso cross del rientrante Camoranesi per il 4 a 1 finale.

IL TABELLINO

JUVENTUS-GENOA 4-1

MARCATORI: 6’ Grygera (J), 26’ Amauri (J), 85’ Iaquinta (J), 89’ rig. Milito (G), 92’ aut. Sokratis (G).

JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Marchionni(69’ Camoranesi), Sissoko, Tiago, Nedved; Amauri(84’ Iaquinta) , Del Piero(85’ Giovinco). All: Ranieri

GENOA (3-4-3): Rubinho; Biava(80’ Papasthatopulos), Ferrari, Criscito; Potenza(54’ Bocchetti), Motta, Juric, Rossi; Gasbarroni(45’ Sculli), Milito, Palladino. All: Gasperini

ARBITRO: Rocchi

AMMONITI: Motta (G)