Juventus, udienza preliminare per Moggi Giraudo e Bettega

lunedì 17 novembre, 2008

moggi giraudo bettega 300x208 Juventus, udienza preliminare per Moggi Giraudo e Bettega

TORINO – La società bianconera è indagata come ‘persona giuridica’ dalla procura di Torino per i reati commessi dai vertici della gestione precedente, la cosiddetta “triade” formata da Moggi, Giraudo e Bettega; nell’udienza preliminare è riemersa l’inchiesta riguardante le plusvalenze derivate dalla compravendita di giocatori. In caso di riconosciuta responsabilità la Juventus sarebbe condannata al pagamento di una pena pecuniaria; il giudice ha dato comunque tempo alla difesa fino al 6 dicembre per esaminare le carte, anche se il procuratore che ha seguito l’indagine, Bruno Tinti, non potrà più sostenere l’accusa dal momento che all’inizio del prossimo mese lascerà la magistratura.

Mourinho: “Il calcio italiano non piace all’estero”

lunedì 17 novembre, 2008

mourinho 300x268 Mourinho: Il calcio italiano non piace allestero

COVERCIANO – C’era anche il tecnico portoghese, insieme a tutti gli allenatori di Serie A radunatisi a Coverciano in occasione della consegna a Roberto Mancini della Panchina d’Oro. L’ex giocatore di Sampdoria, Lazio ed Inter, dopo i ringraziamenti a squadra e colleghi per il premio come miglior allenatore della passata stagione, ha scambiato una calorosa stretta di mano proprio con il suo successore sulla panchina nerazzurra: “Grande allenatore e grande personaggio, la sua Inter sarà ancora la squadra da battere”.

Dal canto suo Mourinho, rispondendo ad una domanda di Marcello Lippi sull’opinione diffusa che il calcio italiano sia il più difficile e tatticamente esasperato, non si risparmia come al solito: “Io mi sento uno di voi, ma tutti i campionati sono difficili, gli allenatori sono tutti bravi ed è difficile vincere ovunque. Il problema del calcio italiano è che non piace e non vende; in Portogallo bisogna aspettare mezzanotte per vedere un partita di Serie A. Penso anche a Paesi come l’Asia, dove non è venduto molto. Di questo, in prospettiva, ci dobbiamo occupare”. Le affermazioni provocatorie dello Special One hanno scatenato un coro unanime di dissensi da parte dei tecnici presenti, da Zenga a Gasperini e Spalletti, convinti invece della visibilità e spettacolarità del nostro calcio.

Italia, convocati per l’amichevole contro la Grecia

lunedì 17 novembre, 2008

lippi 300x183 Italia, convocati per lamichevole contro la Grecia

Ancora fuori Del Piero e Cassano, Lippi regala la prima convocazione al motore del centrocampo dell’Udinese Gigi D’Agostino; conferme per Maggio, Montolivo e Pepe.

Ecco la lista completa dei giocatori che mercoledì affronteranno la Grecia in amichevole:

Portieri: Curci, De Sanctis;

Difensori: Bonera, F. Cannavaro, Chiellini, Dossena, Gamberini, Grosso, Legrottaglie;

Centrocampisti: Camoranesi, D’Agostino, De Rossi, Gattuso, Maggio, Montolivo, Perrotta;

Attaccanti: Gilardino, Iaquinta, Pepe, Quagliarella, G. Rossi, Toni.

Post partita, Zenga contro Varriale

lunedì 17 novembre, 2008

zenga1 300x199 Post partita, Zenga contro Varriale

Siparietto dai toni piuttosto accesi quello che ha visto come protagonisti l’allenatore del Catania ed Enrico Varriale nell’immediato post partita di Catania-Torino, nel corso della trasmissione Stadio Sprint. Accuse ed illazioni da parte dell’ex portiere dell’Inter, imbarazzo e risentimento per il giornalista Rai poi difeso dal direttore di testata De Luca, che definisce le parole di Zenga “insinuazioni inaccettabili che necessitano di un chiarimento”.

Ecco il filmato integrale della diretta:

0 Post partita, Zenga contro Varriale

Serie A, il punto sulla 12ma giornata

lunedì 17 novembre, 2008

mascara 300x180 Serie A, il punto sulla 12ma giornata

Dopo le vittorie di Juventus (4 a 1 al Genoa) ed Inter (2 a 0 al Palermo) i risultati del pomeriggio consegnano una classifica che ridimensiona le ambizioni di Napoli, Udinese e Fiorentina, confermando invece il Milan come una tra le principali pretendenti allo scudetto. Nel posticipo, i giallorossi si aggiudicano il derby della capitale nonostante la buona prova della Lazio.

I rossoneri faticano non poco contro un Chievo agguerrito e ben messo in campo: a decidere a San Siro è una svista arbitrale che regala un penalty in seguito ad un fallo (in realtà al limite dell’area) di Bentivoglio su Kakà, poi trasformato dal brasiliano. Anche a Bergamo il Napoli è favorito da un rigore quanto meno dubbio (l’entrata di Manfredini è chiaramente sul pallone e non su Lavezzi) realizzato da Hamsik dopo il vantaggio di F. Pinto in seguito ad un dribbling ubriacante concluso con una staffilata sotto la traversa; ma l’Atalanta, spinta dal pubblico e favorita dall’espulsione di Zalayeta, si riversa in avanti trovando ugualmente la vittoria allo scadere coi gol dello stesso Manfredini e Floccari. Inaspettata sconfitta anche per l’Udinese di Marino che perde contatto dalla vetta soccombendo ad una coriacea Reggina che sbanca il Friuli con il gol di Brienza. A Catania uno scatenato Mascara (tripletta per lui) regala la vittoria agli etnei, nonostante la buona prova del Torino ed i due gol di Colombo e Amoruso su rigore. Bella vittoria anche per la Sampdoria di Mazzarri che grazie alle reti di Delvecchio, Cassano (splendido il sinistro a giro con cui batte Benussi) e Stankevicius supera il Lecce a cui non basta la doppietta di Tiribocchi. Il Cagliari batte un’abulica Fiorentina con un gol su rigore (anch’esso quanto meno dubbio) di Aquafresca che regala agli isolani 3 punti importantissimi per la lotta salvezza. L’unico pareggio della giornata è quello per 1 a 1 tra Siena e Bologna, per effetto dei gol di testa di Ghezzal e Di vaio su rigore, anche se la squadra toscana ha il rimpianto del rigore fallito da Calaiò ad un quarto d’ora dal termine.

In serata la Roma si aggiudica il derby con una partita accorta e concreta. Dopo un primo tempo di studio reciproco, i giallorossi passano all’inizio della ripresa con un colpo di testa di Baptista che insacca alle spalle dell’incolpevole Carrizo un cross tagliato di capitan Totti. Nonostante l’espulsione di Ledesma per doppia ammonizione, la squadra di Delio Rossi cerca in tutti i modi il pareggio: prima con Pandev che spara addosso a Doni, poi con Rocchi che sfiora il gol con una girata di poco sopra la traversa ed infine con Zarate, il cui colpo di testa è deviato in angolo dal portiere brasiliano. Nel finale la Roma potrebbe addiriuttura raddoppiare in contropiede ma Menez spreca l’assist di Vucinic appoggiando fra le braccia dell’estremo difensore laziale. Al fischio finale, tre punti che valgono oro per la Roma, per la sua classifica deficitaria e per un morale da ricostruire partita dopo partita; quanto alla Lazio, l’impressione è che il tridente tanto osannato dai tifosi abbia ancora bisogno di un pò di rodaggio per risultare davvero efficace.

Real Madrid, per Van Nistelrooy stagione finita

domenica 16 novembre, 2008

van nisterlooy 300x183 Real Madrid, per Van Nistelrooy stagione finita

Il suo ginocchio ha fatto crack, come ha confermato l’ortopedico statunitense Richard Steadman in seguito ad una artroscopia che ha evidenziato un danno al legamento collaterale ed alla cartilagine, oltre alla rottura parziale del menisco. Già operato con esito positivo, per rivedere in campo il 32enne attaccante olandese dovremo aspettare dunque la prossima stagione.

Per ridare peso all’attacco, le Merengues si guardano attorno e non è escluso che vengano a pescare in Italia. Si dice che siano già state avanzate offerte plurimilionarie per Milito ed Amauri, protagonisti di un folgorante inizio di campionato; anche se l’ipotesi più plausibile pare quella del prestito di Crespo fino a fine stagione, sempre più ai margini nell’Inter di Mourinho che lo ha anche escluso dalla lista per la Champions League e che quindi potrebbe dare il suo apporto al Real Madrid anche in Europa.

Inter, vittoria e primato solitario

domenica 16 novembre, 2008

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PALERMO – Basta un Ibrahimovic in versione pallone d’oro per liquidare il Palermo e riprendersi la vetta solitaria della classifica, ricacciando la Juventus a -3 in attesa della sfida di sabato prossimo a San Siro proprio contro i bianconeri.

Mourinho, buon profeta, l’aveva detto: “Dopo la partita di Palermo saremo di nuovo primi da soli”. E così è stato. Alla Favorita i nerazzurri, dopo un primo tempo sofferto in cui Miccoli e compagni le provano tutte per superare Julio Cesar, nella seconda frazione di gioco sale in cattedra Ibrahimovic, che con due prodezze balistiche nel giro di un quarto d’ora mette in cassaforte il risultato.

Nel pomeriggio anche il Milan, impegnato in casa contro il Chievo, avrà la possibilità di sorpassare la Juventus e portarsi ad un punto dai cugini, così come il Napoli che cerca continuità di risultati nell’insidiosa trasferta di Bergamo contro l’Atalanta. In serata, infine, l’attessissimo derby di Roma ci dirà dove vuole arrivare la squadra di Delio Rossi e la voglia di risollevarsi di Totti e compagni.

Milan, ancora stop per Borriello

sabato 15 novembre, 2008

borriello 300x300 Milan, ancora stop per Borriello
MILANELLO – Appena rientrato dopo il secondo infortunio dall’inizio della stagione, ancora una volta la malasorte si abbatte su Marco Borriello, che oggi ha abbandonato anzitempo la seduta di allenamento in seguito ad un infortunio alla coscia sinistra; se come sembra dovesse trattarsi di uno stiramento, Ancellotti si troverebbe a fare a meno di lui per almeno un mese.

Dopo una stagione in prestito al Genoa con gol a raffica (19 reti) e prestazioni di altissimo livello, il ritorno di Borriello in casa Milan non è stato di certo altrettanto fortunato; prima la distorsione al ginocchio che gli ha impedito di svolgere una preparazione estiva adeguata, poi l’infortunio muscolare a fine settembre ed ora quest’ennesima tegola. E anche la vita sentimentale non va proprio a gonfie vele, con la sua (ex?) ragazza Belen che fa quotidianamente parlare di sè sull’Isola dei Famosi a migliaia di chilometri di distanza. Ancellotti sarà perciò costretto a dover attendere ancora il recupero fisico (e psicologico) del bomber di razza ammirato lo scorso anno, le cui caratteristiche ne fanno un giocatore insostituibile nei meccanismi del Milan. Chissà che non sia l’occasione per il figliol prodigo Shevchenko di riguadagnarsi la stima dei tifosi.

Capello, spirito latino in Inghilterra

venerdì 14 novembre, 2008

capello 300x255 Capello, spirito latino in Inghilterra

LONDRA – C’è tutto Fabio Capello nell’intervista che qualche giorno fa l’allenatore della nazionale inglese ha rilasciato a Fifa Magazine dopo quasi un anno dall’inizio del suo mandato. Un mandato cominciato tra le polemiche della stampa inglese a cui lui, come al solito, ha risposto nel modo che gli è più congeniale: coi risultati.

Il suo palmares parla chiaro: una Champions League e una Supercoppa Uefa col Milan, 7 scudetti (quattro col Milan, uno con la Roma e 2 con il Real Madrid) più uno, quello con la Juventus, revocato in seguito a Calciopoli. Un vincente, in tutto e per tutto. Quello che si racconta è un Capello che sa di avere tra le mani un’altra scommessa con buone probabilità di riuscita, un gruppo a cui è riuscito a trasmettere i suoi valori principali: serietà e disciplina. Colazione tutti insieme, via i cellulari dai ritiri, dieta mediterranea e bando a ketchup e patate fritte sono solo alcune delle imposizioni che i giocatori britannici hanno accettato di buon grado. E la credibilità di Don Fabio, anche agli occhi della più scettica stampa d’oltre Manica, è ora unanime dopo la convincente vittoria in casa  della Croazia per 4 – 1, la stessa squadra che li aveva sconfitti due anni prima contribuendo alla cocente esclusione dell’Inghilterra dagli ultimi Campionati Europei. Recentemente è stato addirittura nominato vicepresidente nel Comitato per la candidatura inglese ai Mondiali del 2018.

“Voglio dare all’Inghilterra un piccolo assaggio del calcio latino che si vede con la Francia, con l’Italia, la Grecia e la Spagna e anche con Portogallo e Croazia” spiega Don Fabio. “Tutti questi Paesi hanno dominato Europei e Mondiali negli ultimi dieci anni con la sola eccezione del Brasile nel 2002. Il calcio inglese non è stato solo ‘tira e corri’ o ‘metti la palla in area’, ma voglio una squadra davvero compatta”. Il suo inglese migliora di giorno in giorno e anche l’adattamento alla nuova cultura non lo spaventa. Ambizioso e tenace, nel suo futuro c’è ancora spazio per un altro progetto, forse l’ultimo, quello della nazionale unica della Gran Bretagna per le Olimpiadi di Londra 2012:”Allora avrò 66 anni e sarà l’età per ritirarmi” dice Capello, “dopo viaggero’ per conoscere tutte le antiche culture che mi affascinano cosi’ tanto. Mi piacerebbe realizzare prima un altro mio sogno, cioe’ prendere parte ai Giochi Olimpici, qualcosa che mi e’ stata negata come giocatore e che e’ ancora fonte di rimpianto”. Pare se la dovrà vedere con Sir ALex Ferguson, non proprio uno qualsiasi, ma siamo sicuri che anche stavolta farà di tutto per vincere.

Derby della capitale, in dubbio Totti e De Rossi

venerdì 14 novembre, 2008

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ROMA – Dopo l’infortunio del cervello del centrocampo romanista De Rossi, che nell’allenamento di giovedì si è fermato per problemi ad un polso, anche il capitano della Roma è fermo ai box per il riacutizzarsi del dolore al ginocchio. I guai per la compagine di Spalletti sembrano non finire mai, anche se di certo le due bandiere giallorosse faranno di tutto per essere in campo all’Olimpico domenica sera.

Dal canto loro i cugini laziali, carichi a mille dopo lo scoppiettante avvio di campionato, valutano l’ipotesi del tridente con il rientrante Rocchi ad affiancare Pandev e il bomber Zarate, già sette gol per lui in questo avvio di campionato.