
LONDRA – C’è tutto Fabio Capello nell’intervista che qualche giorno fa l’allenatore della nazionale inglese ha rilasciato a Fifa Magazine dopo quasi un anno dall’inizio del suo mandato. Un mandato cominciato tra le polemiche della stampa inglese a cui lui, come al solito, ha risposto nel modo che gli è più congeniale: coi risultati.
Il suo palmares parla chiaro: una Champions League e una Supercoppa Uefa col Milan, 7 scudetti (quattro col Milan, uno con la Roma e 2 con il Real Madrid) più uno, quello con la Juventus, revocato in seguito a Calciopoli. Un vincente, in tutto e per tutto. Quello che si racconta è un Capello che sa di avere tra le mani un’altra scommessa con buone probabilità di riuscita, un gruppo a cui è riuscito a trasmettere i suoi valori principali: serietà e disciplina. Colazione tutti insieme, via i cellulari dai ritiri, dieta mediterranea e bando a ketchup e patate fritte sono solo alcune delle imposizioni che i giocatori britannici hanno accettato di buon grado. E la credibilità di Don Fabio, anche agli occhi della più scettica stampa d’oltre Manica, è ora unanime dopo la convincente vittoria in casa della Croazia per 4 – 1, la stessa squadra che li aveva sconfitti due anni prima contribuendo alla cocente esclusione dell’Inghilterra dagli ultimi Campionati Europei. Recentemente è stato addirittura nominato vicepresidente nel Comitato per la candidatura inglese ai Mondiali del 2018.
“Voglio dare all’Inghilterra un piccolo assaggio del calcio latino che si vede con la Francia, con l’Italia, la Grecia e la Spagna e anche con Portogallo e Croazia” spiega Don Fabio. “Tutti questi Paesi hanno dominato Europei e Mondiali negli ultimi dieci anni con la sola eccezione del Brasile nel 2002. Il calcio inglese non è stato solo ‘tira e corri’ o ‘metti la palla in area’, ma voglio una squadra davvero compatta”. Il suo inglese migliora di giorno in giorno e anche l’adattamento alla nuova cultura non lo spaventa. Ambizioso e tenace, nel suo futuro c’è ancora spazio per un altro progetto, forse l’ultimo, quello della nazionale unica della Gran Bretagna per le Olimpiadi di Londra 2012:”Allora avrò 66 anni e sarà l’età per ritirarmi” dice Capello, “dopo viaggero’ per conoscere tutte le antiche culture che mi affascinano cosi’ tanto. Mi piacerebbe realizzare prima un altro mio sogno, cioe’ prendere parte ai Giochi Olimpici, qualcosa che mi e’ stata negata come giocatore e che e’ ancora fonte di rimpianto”. Pare se la dovrà vedere con Sir ALex Ferguson, non proprio uno qualsiasi, ma siamo sicuri che anche stavolta farà di tutto per vincere.